Torrione

Foto Francesco Castagna

Il Torrione fu eretto nel XII secolo dalla famiglia Maltraversi, all'ingresso ovest del centro storico della città di Vicenza. Fu ampliato da Ezzelino III da Romano e, successivamente, durante l’occupazione Scaligera, entrando a far parte della cinta urbana medievale. Antonio e Mastino II della Scala lo trasformano in un vero e proprio Castello circondato da un profondo fossato. Con la dominazione viscontea venne aggiunto il coronamento merlato e la lanterna superiore, assumendo le fattezze attuali. Nel 1404, con l’arrivo della Serenissima nella città di Vicenza, il Castello tornò al suo ruolo militare. Nel corso del ‘600,, ormai privo del suo ruolo difensivo, fu venduto – tranne il Torrione perché di pubblico passaggio – ai Valmarana. Lo smantellamento delle parti residue, alla fine del '700, lasciò pressoché integro il Torrione. 

Il primo grande restauro risale agli anni ’90, quando l’architetto Pozzato acquista il Torrione per rendendolo la sua casa-studio. Il secondo è del 2018, voluto dal collezionista Antonio Michele Coppola e realizzato dagli architetti De Biasi e Durante.

Restauro

Con l'acquisto del torrione e la donazione al Comune di Vicenza, la Fondazione si è impegnata al suo restauro e mantenimento. Cominciando nel 2018, il lavoro comprese il rifacimento degli impianti, messa in sicurezza dei percorsi e degli spazi. Tutto ciò a cura dello studio UP3 Architetti Associati, sotto l'attenta supervisione della Soprintendenza. Proseguendo, la realizzazione degli allestimenti, dai pannelli alla nuova illuminazione museale, necessari per poter accogliere opere d’arte di diversa tipologia.

Il percorso museale, messo a punto dagli architetti Paolo De Biasi e Francesco Durante, si snoda lungo tutto il corpo architettonico. Ad ogni livello, sono stati installati pannelli dove troveranno collocazione le opere, illuminate con un sistema a led con luce diffusa o puntuale. Pannelli e corpi illuminanti esaltano volumi e spazi del torrione, sottolineandone le caratteristiche con presenze leggere sia visive che strutturali.

Dai 41,60 metri di altezza dell’ultimo livello, si potrà ammirare una vista a 360 gradi che abbraccia la parte storica della città, con una vista impareggiabile sulla Basilica Palladiana, il Duomo e le diverse strutture cittadine.