Perché l’arte?

Quanta verità c’è in un’immagine? E soprattutto qual è il suo ruolo?

Queste domande sono implicite in molte collezioni o luoghi espositivi.

Fondazione Coppola intende collocare l’osservatore in quella dimensione in cui gli artisti indagano i motivi fondamentali dell’essere un artista. E anche se l’arte non racchiude certezze, essa offre un pretesto per toccare il cuore dei suoi stimatori tramite gli oggetti delle rappresentazioni prodotte dagli artisti.

Fondazione Coppola presenta opere di artisti per la maggior parte non storicizzati: sia giovani emergenti sia artisti affermati che hanno partecipato a esposizioni nazionali o all’estero ricevendo in alcuni casi notevoli riconoscimenti.

Davanti all’arte la distinzione tra artisti più o meno riconosciuti può però essere irrilevante. L’arte è in fondo un sistema democratico. Ogni osservatore può scegliersi i propri eroi e può bypassare o sovvertire le regole e i canoni acclamati dall’opinione pubblica o dalla critica. Possa il visitatore avere perciò sempre in mente che un’opera per essere immortale deve prima di tutto parlare la lingua del suo cuore.